Firenze: lo scoppio del carro
Agriturismo in Spunti di viaggio
Sono molti gli eventi che costellano la città di Firenze durante la settimana precedente alla Pasqua. Concerti, mostre e mercatini animano infatti la città, ma senza ombra dubbio l’evento che non dovete assolutamente perdere è lo scoppio del carro. Si tratta di una manifestazione antica che ancora oggi è molto radicata nella cultura fiorentina tanto che sono molti i luoghi della provincia in cui vengono fatte simili manifestazioni.
L’evento trae le sue radici dalla prima crociata. Dopo che Gerusalemme fu liberata i crociati consegnarono il fuoco benedetto a tutti i presenti nella Chiesa della Resurrezione come simbolo di purificazione. Da questo atto ha preso il via la tradizione di distribuire il fuoco alla popolazione fiorentina. Con gli anni però questa semplice tradizione si è trasformata tramutandosi sempre più in un vero e proprio evento spettacolare. Il fuoco infatti iniziò ad essere trasportato su di un carro e nel corso degli anni si sono aggiunte a questo processioni ed eventi di vario tipo. Il carro percorre oggi la strada che porta dal Piazzale del Prato al Duomo. Trasportato da buoi e circondato da una processione di sbandieratori, musici e uomini armati e in costume il carro viene poi fissato ad una colonna di legno posta al centro del coro attraverso un filo di ferro. Alle undici in punto si accende una miccia appositamente preparata che va a dare fuoco al carro e ad attivare i fuochi d’artificio su di esso disposti. Un evento senza dubbio spettacolare che unisce la religione alla migliore tradizione fiorentina.
L’evento trae le sue radici dalla prima crociata. Dopo che Gerusalemme fu liberata i crociati consegnarono il fuoco benedetto a tutti i presenti nella Chiesa della Resurrezione come simbolo di purificazione. Da questo atto ha preso il via la tradizione di distribuire il fuoco alla popolazione fiorentina. Con gli anni però questa semplice tradizione si è trasformata tramutandosi sempre più in un vero e proprio evento spettacolare. Il fuoco infatti iniziò ad essere trasportato su di un carro e nel corso degli anni si sono aggiunte a questo processioni ed eventi di vario tipo. Il carro percorre oggi la strada che porta dal Piazzale del Prato al Duomo. Trasportato da buoi e circondato da una processione di sbandieratori, musici e uomini armati e in costume il carro viene poi fissato ad una colonna di legno posta al centro del coro attraverso un filo di ferro. Alle undici in punto si accende una miccia appositamente preparata che va a dare fuoco al carro e ad attivare i fuochi d’artificio su di esso disposti. Un evento senza dubbio spettacolare che unisce la religione alla migliore tradizione fiorentina.
Camilla Biagini
Foto tratta da: http://www.flickr.com/photos/davidduran/2392563283/in/set-72157604415621631/
Organizza il tuo viaggio
Roma all’insegna della pittura
Agriturismo in Spunti di viaggio
Roma è la meta ideale per le vacanze pasquali per tutti gli amanti della pittura e dell’arte. Molte le mostre che è possibile visitare infatti durante la settimana di Pasqua a partire dalla mostra su Caravaggio presso le Scuderie del Quirinale ideata per festeggiare il 400esimo anniversario della sua morte.
La mostra che ospita 30 opere dell’artista ha già ricevuto da febbraio, mese in cui è stata allestita, un grande successo da parte del pubblico.
Il Complesso Vittoriano ospita invece una mostra dal titolo “Da Corot a Monet. La sinfonia della natura”. Più di 170 opere provenienti dai più importanti musei di tutto il mondo sono a vostra disposizione. Potrete ripercorrere la pittura impressionista assaporando il gusto di capolavori senza tempo. Corot e Monet certo, ma anche Rousseau e Dupré e molti altri ancora. Non solo dipinti inoltre ma anche fotografie d’epoca e opere su carta.
Al Museo Fondazione Roma è possibile visitare la mostra di Edward Hopper, massimo rappresentante del realismo americano. Sono ben 160 le opere messe in mostra per immergersi completamente nello stile di vita dell’America che questo artista è riuscito a mettere su tela per noi con una vividezza che ha dell’incredibile.
Non lasciatevi sfuggire l’occasione di immergervi completamente nell’arte eterne di artisti così importanti.
La mostra che ospita 30 opere dell’artista ha già ricevuto da febbraio, mese in cui è stata allestita, un grande successo da parte del pubblico.Il Complesso Vittoriano ospita invece una mostra dal titolo “Da Corot a Monet. La sinfonia della natura”. Più di 170 opere provenienti dai più importanti musei di tutto il mondo sono a vostra disposizione. Potrete ripercorrere la pittura impressionista assaporando il gusto di capolavori senza tempo. Corot e Monet certo, ma anche Rousseau e Dupré e molti altri ancora. Non solo dipinti inoltre ma anche fotografie d’epoca e opere su carta.
Al Museo Fondazione Roma è possibile visitare la mostra di Edward Hopper, massimo rappresentante del realismo americano. Sono ben 160 le opere messe in mostra per immergersi completamente nello stile di vita dell’America che questo artista è riuscito a mettere su tela per noi con una vividezza che ha dell’incredibile.
Non lasciatevi sfuggire l’occasione di immergervi completamente nell’arte eterne di artisti così importanti.
Camilla Biagini
Foto tratta da: http://www.flickr.com/photos/7284204@N07/4296489297/
Organizza il tuo viaggio
L’isola Procida
Agriturismo in Spunti di viaggio
L’isola di Procida è senza dubbio una meta meravigliosa in ogni momento dell’anno ma durante il periodo della Pasqua le sue strade si animano di spettacoli a sfondo religioso di incredibile bellezza dai quali non potrete fare altro che rimanere abbagliati.
La popolazione più giovane dell’isola prepara durante i mesi precedenti alla festa i carri che rappresenteranno gli eventi più significativi della vita di Gesù. I carri sono fatti con gesso, cartapesta e legno e si avvalgono dell’ausilio di manichini per rappresentare Gesù, la Madonna e gli altri personaggi religiosi. Sono carri incredibilmente realistici tanto da poter essere considerati delle vere e proprie opere d’arte. È uno spettacolo bellissimo anche osservare la popolazione intenta a prepararli all’interno degli antichi portoni dell’isola. Tra la notte del giovedi e del venerdi santo i carri vengono portati sulla Terra Murata da cui partiranno il venerdi in processione. La processione che vede la partecipazione di quasi tutti i cittadini dell’isola vestiti con un saio bianco e una mantella azzura percorre le strade pricipali sino a raggiungere Marina Grande. Partecipano alla processione anche le statue del Cristo morto e della Madonna addolorata che in seguito vengono ricondotte nelle loro chiese con una splendida fiaccolata notturna. La processione dei misteri è senza dubbio una tradizione fortemente radicata nella cultura degli abitanti dell’isola e uno spettacolo che voi non dovete assolutamente lasciarvi sfuggire.
La popolazione più giovane dell’isola prepara durante i mesi precedenti alla festa i carri che rappresenteranno gli eventi più significativi della vita di Gesù. I carri sono fatti con gesso, cartapesta e legno e si avvalgono dell’ausilio di manichini per rappresentare Gesù, la Madonna e gli altri personaggi religiosi. Sono carri incredibilmente realistici tanto da poter essere considerati delle vere e proprie opere d’arte. È uno spettacolo bellissimo anche osservare la popolazione intenta a prepararli all’interno degli antichi portoni dell’isola. Tra la notte del giovedi e del venerdi santo i carri vengono portati sulla Terra Murata da cui partiranno il venerdi in processione. La processione che vede la partecipazione di quasi tutti i cittadini dell’isola vestiti con un saio bianco e una mantella azzura percorre le strade pricipali sino a raggiungere Marina Grande. Partecipano alla processione anche le statue del Cristo morto e della Madonna addolorata che in seguito vengono ricondotte nelle loro chiese con una splendida fiaccolata notturna. La processione dei misteri è senza dubbio una tradizione fortemente radicata nella cultura degli abitanti dell’isola e uno spettacolo che voi non dovete assolutamente lasciarvi sfuggire.
Camilla Biagini
Foto tratta da: http://www.flickr.com/photos/cryptico/459705293/
Prizzi: tra sacro e profano
Agriturismo in Spunti di viaggio
Se vi trovate in Sicilia durante il periodo di Pasqua non potete lasciarvi sfuggire la famosa e affascinante processione di Prizzi in provincia di Palermo. Due processioni partono da punti diversi della città per incontrarsi nella via principale.
Una processione ha la statua del Cristo risorto mentre l’altra ha la statua della Madonna addolorata vestita a lutto. Le statue sono accompagnate da un figurante vestito da angelo. Ecco che le statue si trovano l’una di fronte all’altra ma non possono incontrarsi perchè i diavoli e la morte prendono il sopravvento sulla scena e ritardano più volte l’incontro utilizzando le loro armi, una catena per i diavoli e la balestra per la morte, e lasciandosi andare a danze sfrenate. É qui che il profano entra nel sacro e insieme costituiscono uno spettacolo meraviglioso. I diavoli sono vestiti di rosso e coperti da una maschera tribale mentre la morte è gialla e ha il viso coperto da una maschera a forma di teschio.Alla fine finalmente la madonna riconosce il figlio e sveste i panni del lutto per mostrare i tenui colori della gioia e alla fine le due statue possono finalmente incontrarsi. Un evento religioso che vi stupirà per quanto teatrale riesce ad essere. Un vero e proprio spettacolo da assaporare dall’inizio alla fine.
Una processione ha la statua del Cristo risorto mentre l’altra ha la statua della Madonna addolorata vestita a lutto. Le statue sono accompagnate da un figurante vestito da angelo. Ecco che le statue si trovano l’una di fronte all’altra ma non possono incontrarsi perchè i diavoli e la morte prendono il sopravvento sulla scena e ritardano più volte l’incontro utilizzando le loro armi, una catena per i diavoli e la balestra per la morte, e lasciandosi andare a danze sfrenate. É qui che il profano entra nel sacro e insieme costituiscono uno spettacolo meraviglioso. I diavoli sono vestiti di rosso e coperti da una maschera tribale mentre la morte è gialla e ha il viso coperto da una maschera a forma di teschio.Alla fine finalmente la madonna riconosce il figlio e sveste i panni del lutto per mostrare i tenui colori della gioia e alla fine le due statue possono finalmente incontrarsi. Un evento religioso che vi stupirà per quanto teatrale riesce ad essere. Un vero e proprio spettacolo da assaporare dall’inizio alla fine.
Camilla Biagini
Foto tratta da: www.pasquainsicilia.it
Organizza il tuo viaggio
Cagliari: tra religione e arte
Agriturismo in Spunti di viaggio
Cagliari è una delle mete ideali da raggiungere durante il periodo di Pasqua per tutti coloro che amano l’arte e la religione. Due le mostre di grande spessore culturale che sarà possibile visitare durante la settimana di Pasqua: la mostra su Marc Chagall e quella su Albrecht Durer.
Per quanto riguarda invece l’arte sacra dal 24 marzo all’11 aprile è possibile visitare un’importante mostra dal titolo “Settimana Sacra” presso il Palazzo di Città. Saranno in esposizione gli argenti sacri appartenenti alle varie confraternite nonchè la collezione sacra Ingrao. Le chiese del centro storico di Cagliari si animeranno inoltre di concerti. Ma sono senza dubbio gli eventi strettamente religiosi a costituire l’attrattiva più grande in questo periodo con processioni sfarzose e curate nei minimi dettagli. Si inizia venerdi 2 aprile con tre processioni: la famosa processione del Gesù Crocifisso e le processioni della Madonna addolorata e del Cristo morto. Sabato 3 aprile è il momento invece del rito del “Su Scravamentu” che prevede la deposizione durante la mattina della croce di Cristo su una lettiga costituita da veli e pizzo. Dopo una processione la croce verrà riportata da tutti i fedeli nella chiesa durante il pomeriggio. La domenica di Pasqua ha invece come protagonista il famoso rito del “S’incontru” in cui due processioni distinte, una con la statua del Cristo e una con la statua della Madonna, si incontrano durante il cammino e dopo un saluto e un inchino si fondono fino a convogliare in chiesa per la messa. Un’atmosfera ricca di suggestioni e di cultura in cui potrete immergervi per assaporare a pieno le origini religiose della Pasqua.
Per quanto riguarda invece l’arte sacra dal 24 marzo all’11 aprile è possibile visitare un’importante mostra dal titolo “Settimana Sacra” presso il Palazzo di Città. Saranno in esposizione gli argenti sacri appartenenti alle varie confraternite nonchè la collezione sacra Ingrao. Le chiese del centro storico di Cagliari si animeranno inoltre di concerti. Ma sono senza dubbio gli eventi strettamente religiosi a costituire l’attrattiva più grande in questo periodo con processioni sfarzose e curate nei minimi dettagli. Si inizia venerdi 2 aprile con tre processioni: la famosa processione del Gesù Crocifisso e le processioni della Madonna addolorata e del Cristo morto. Sabato 3 aprile è il momento invece del rito del “Su Scravamentu” che prevede la deposizione durante la mattina della croce di Cristo su una lettiga costituita da veli e pizzo. Dopo una processione la croce verrà riportata da tutti i fedeli nella chiesa durante il pomeriggio. La domenica di Pasqua ha invece come protagonista il famoso rito del “S’incontru” in cui due processioni distinte, una con la statua del Cristo e una con la statua della Madonna, si incontrano durante il cammino e dopo un saluto e un inchino si fondono fino a convogliare in chiesa per la messa. Un’atmosfera ricca di suggestioni e di cultura in cui potrete immergervi per assaporare a pieno le origini religiose della Pasqua.
Camilla Biagini
Foto tratta da: http://www.flickr.com/photos/cristianocani/2676927694/























